5 incredibili cose che non sapevi sul Prosciutto San Daniele

5 incredibili cose che non sapevi sul Prosciutto San Daniele

La lavorazione antica e naturale e il suo gusto gentile fanno del Prosciutto San Daniele un prodotto unico e inconfondibile. Ma sei sicuro di sapere davvero tutto? Ti sveliamo 5 curiosità per conoscerlo meglio

Famoso in tutto il mondo, il prosciutto San Daniele è un’eccellenza italiana, con un sapore delicato e raffinato. Il suo gusto gentile è inconfondibile tra gli estimatori e nasce dall’antica sapienza di mani esperte. È buono da mangiare semplicemente su una fetta di pane o si può abbinare a formaggi, mozzarelle, accompagnato da un buon vino rosso.

È prodotto nelle zone collinari del Friuli Venezia Giulia, a San Daniele in provincia di Udine, ed ha avuto il riconoscimento DOP nel 1996. Il Consorzio di tutela del Prosciutto San Daniele, invece, è nato nel 1961 e ne fanno parte 31 produttori.

Ecco le 5 curiosità sul Prosciutto San Daniele che forse sapevi o forse no

1 – Qual è l’origine del Prosciutto San Daniele?

Il prosciutto San Daniele affonda le sue radici tra XI e VIII secolo a.C. La fortuna di questo prodotto deriva dalla presenza del patriarcato, a cui è legata anche la storia antica del commercio. Nel manoscritto rinascimentale De Conservanda Sanitate del 1453 si fa riferimento alla parte magra dei “porci domestici”, conservata sotto sale come ottimo e digeribile alimento. Si racconta anche che gli ufficiali dell’esercito napoleonico, convinti che il prosciutto San Daniele fosse una prelibatezza, ne razziarono enormi quantità insieme ad altri gioielli.

2 – Qual è il legame con il territorio?

Come dice il consorzio “Il segreto del San Daniele è San Daniele”. Grazie al vento alpino, con sentori resinosi, alla brezza marina salmastra e all’umidità, a San Daniele il clima è perfetto per creare questa prelibatezza. Senza questo il prosciutto non sarebbe come quello che tutti conoscono, con quel gusto speciale e inconfondibile che lo ha trasformato in una vera eccellenza italiana nel mondo. Il San Daniele è una cultura, nasce dalle mani esperte di pochi uomini, considerati veri e propri mastri, che attraverso una conoscenza antica e un processo rigoroso, trasformano carne e sale in quel gusto che ha conquistato tutti.


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3 – Come si fa il Prosciutto San Daniele?

È un prodotto naturale, fatto solo con carne di maiale italiano, sale marino e l’aria di San Daniele, privo di additivi e conservanti. Le carni vengono conservate per ore ad una temperatura che va dai – 1° C a +3° C per farle tonificare. Dopo sono ricoperte di sale marino e stese ad una temperature tra gli 0° C e i 4° C. Per il Prosciutto di San Daniele è ammessa solo la salatura a secco. Ogni prosciutto riposa così: questo processo consente la conservazione naturale, il mantenimento dell’integrità della carne e ne migliora il gusto. I Prosciutti vengono poi pressati, da qui la caratteristica forma a chitarra. La pressatura permette al sale di penetrare più in profondità nella carne suina, così da agevolare la stagionatura. Segue un lungo riposo, il lavaggio e la sugnatura per proteggere e ammorbidire la carne. Si passa infine alla stagionatura che deve essere minimo di 13 mesi ed è legata al microclima di Sa Daniele. Alla fine solo i prosciutti che superano il test sono marchiati a fuoco con il marchio San Daniele.

4 – Come si riconosce il Prosciutto San Daniele?

E’ leggermente più dolce del Prosciutto di Parma e deve avere lo zampino, elemento che facilita il drenaggio dell’umidità per favorire la stagionatura, e la particolare forma a chitarra. Il marchio è impresso a fuoco sulla cotenna, con la sigla della provincia e il codice identificativo dell’allevamento. In più deve esserci la data di inizio della lavorazione (DOT). Il suo peso può superare i 10 kg. La carne è tenera e compatta, il colore uniforme, rosso o rosato. Il bianco della parte grassa, invece, è candido. Il suo aroma, unico e dolce, è particolare e assume sfumature diverse in base al periodo di stagionatura. All’interno può contenere dei granuli bianchi: è la tirosina, un amminoacido naturale, tipico di un prosciutto bel stagionato. Diffidare da prosciutti mollicci o troppo secchi, perchè troppo magri, con poco lardo o troppo salati, potremmo trovarci di fronte a dei falsi prosciutti San Daniele ottenuti da suini Duroc danesi, come scoperto dall’inchiesta della procura di Torino denominata “Prosciuttopoli“.


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5 – Il prosciutto San Daniele fa bene alla salute?

A parte i vegani, il prosciutto San Daniele è perfetto per ogni dieta, perché contiene pochi grassi, mono-insaturi, quelli buoni. È naturale, nutriente e facilmente digeribile. Indicato soprattutto per chi segue diete ipocaloriche, contiene proteine nobili, vitamine e minerali. Una porzione di 50 grammi ha un valore energetico di 136 Kcal. Le carni utilizzate provengono dagli allevamenti italiani autorizzati dall’organismo di controllo e il Consorzio tutela tutto il ciclo di produzione. Inoltre, come già detto, non contiene additivi e conservanti, per cui è un prodotto naturale al 100%.

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