Amatriciana: finalmente formalizzata l’unica e indiscutibile ricetta originale

Amatriciana: finalmente formalizzata l'unica e indiscutibile ricetta originale

Classico della cucina italiana, apprezzata in tutto il mondo, la ricetta della Amatriciana è ormai vicina al riconoscimento come Specialità Tradizionale Garantita

Il riconoscimento ufficiale è più vicino. La Commissione Europea ha, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la domanda di registrazione della futura Specialità Tradizionale Italiana (STG) della vera “Amatriciana Tradizionale”.

Il noto comune di Amatrice ha ufficializzato la pubblicazione con un comunicato stampa il 20 novembre. L’iter vuole che dopo tre mesi, se nessuno solleva obiezioni alla registrazione, l’eccellenza italiana sarà iscritta ufficialmente nel Registro Europeo delle DOP,IGP e STG di cui l’Italia è leader in Europa.  Dopo il suo riconoscimento ufficiale l’Amatriciana sarà garantita contro imitazioni e falsi.

Molto apprezzata in tutta l’Italia e dagli stranieri, l’Amatriciana o matriciana (come di chiama a Roma) è inserita anche nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Lazio. Esiste in diverse varianti, ma la ricetta vera è stata formalizzata dal Comune di Amatrice in un disciplinare De. C.O. (Denominazioni Comunali d’Origine). Il percorso per il riconoscimento europeo era iniziato nel 2015.

Un classico della cucina romana tradizionale, è un condimento per pasta che ha preso il nome da Amatrice, cittadina in provincia di Rieti. Tutto ebbe inizio nei periodi di transumanza, che costringevano i pastori delle zone dei Monti della Laga lontani da casa per periodi di circa 4 – 5 mesi. Per il loro sostentamento portavano con sé il guanciale e la farina, con i quali condivano il loro nutriente piatto di pastasciutta.

Rielaborando ed arricchendo questa elementare preparazione pastorale, la popolazione di Amatrice ha dato vita ad uno dei piatti più conosciuti della tradizione italiana. Inizialmente il pomodoro non faceva parte della ricetta. Furono i napoletani, verso la fine del 1700, a diffondere in Italia l’utilizzo di questo prodotto e a comprenderne pregi e virtù, dando l’assist agli Amatriciani per l’impiego nella ricetta. La diffusione del sugo all’Amatriciana si ebbe, poi, nell’Ottocento.

La pasta all’Amatriciana (tradizionalmente spaghetti o bucatini, ma anche pasta corta) è, nel mondo, il piatto per eccellenza della cucina italiana. La ricetta originale è composta da pochi e semplici ingredienti: il guanciale stagionato, il vino bianco, il pomodoro, il peperoncino ed è consigliato il formaggio pecorino del tipo Amatriciano o Pecorino Romano DOP.  Sfatati, così, definitivamente tutti i dubbi relativi agli ingredienti da non utilizzare.


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Con il riconoscimento del marchio STG (Specialità Tradizionale Garantita) viene ufficialmente confermato l’ennesimo esempio di tradizione e buona cucina italiana.

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