Perché falliremo l’obiettivo dei 50 miliardi di export agroalimentare nel 2020?

export agroalimentare italiano esportazione cibo italiano

La buona notizia è che abbiamo stabilito un nuovo record di crescita, la cattiva è che non riusciremo a mantenere l’impegno dei 50 miliardi di export agroalimentare fissati per il 2020

Il food italiano raggiunge il valore di 42 miliardi all’estero, registrando nel  2018 l’ennesimo record storico per l’export agroalimentare Made in Italy, con un aumento del 3% rispetto al 2017, purtroppo insufficiente a mantenere il ritmo di crescita previsto.

L’agropirateria e le imitazioni ingannevoli delle eccellenze agroalimentari made in Italy allontano l’obiettivo programmatico dei 50 miliardi di euro di export entro il 2020, un traguardo che era stato fissato durante l’Expo di Milano nel 2015.

Perché falliremo l’obiettivo? Come ha detto di recente il presidente di Filiera Italia Luigi Scordamaglia ”…realisticamente non lo raggiungeremo per il peso crescente dell’ Italian sounding …proiezioni attendibili indicano una soglia probabile per il 2019 attorno ai 46 miliardi di euro o appena sopra

Filiera Italia è la nuova organizzazione di rappresentanza a cui hanno aderito oltre 50 marchi dell’industria alimentare, da grandi aziende come Ferrero ad PMI di eccellenza come Urbani Tartufi, oltre che Coldiretti, che  stanno “lavorando coi ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico per la definizione di un accordo specifico, un Piano di contrasto all’Italian sounding”.

Non c’è da stare sereni, conferma Luigi Scordamaglia ”l’attribuzione ingannevole di italianità a prodotti che di italiano non hanno nulla costituisce uno “scippo” preoccupante al fatturato del comparto, che si avvia a diventare ciclopico. Oggi il furto perpetrato dall’Italian Sounding al settore ha superato la vetta esorbitante dei 90 miliardi di euro, che incide per il 64% (sostanzialmente due terzi) sull’attuale fatturato di settore che viaggia sui 140 miliardi. Di questo passo è facile prevedere nell’arco di altri 10 anni un ulteriore, micidiale, avvicinamento delle due soglie. Se non si inverte la tendenza, che peraltro è solo una punta dell’iceberg, gli ordini di grandezza attuali lasciano ipotizzare una accelerazione progressiva: fra un decennio, un Italian Sounding a quota 120 miliardi, a fronte di un fatturato di 160 miliardi o poco più, con un’incidenza del 75%. Ecco perché malgrado i successi messi a segno dalla filiera, l’obiettivo auspicato di 50 miliardi di export agroalimentare per il 2020 sarà sfiorato, ma non raggiunto.”

L’ Italian Sounding è un problema gravissimo ma non è l’unico motivo, come gia discusso in questo articolo, sono molteplici i fattori che ci vedono meno competitivi sullo scenario globale, sopratutto sui mercati del far east dove c’è una crescente domanda di prodotti italiani. Ne è una testimonianza il fatto che quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari interessano i vicini Paesi dell’Unione Europea, mentre fuori dai confini comunitari sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell’italian food.

L’export è in continua evoluzione. Le tecniche e le strategie per incidere sul commercio estero sono sempre più complesse e necessitano del sostegno e delle competenze di tutti gli attori del sistema Italia.

Tuttavia come ha ribadito Scordamaglia “contrastare il fenomeno Italian Sounding è una priorità”. Authentico dal 2016 è in prima linea nella lotta alla contraffazione e all’imitazione dei prodotti tipici italiani (vedi servizio SKY TG 24).

Oltre a fornire ai consumatori di tutto il mondo uno strumento gratuito, facile ed immediato, per riconoscere i prodotti made in italy prima di acquistarli, siamo anche l’unica app che consente di segnalare i prodotti fake. Riceviamo attraverso l’app mensilmente centinaia di segnalazioni dai consumatori di tutto il mondo, con le foto e la localizzazione dei prodotti italiani tarocchi scovati in giro.

Auspichiamo che il Governo e la neonata compagnia Filiera Italia ci coinvolgano in questo progetto; con uno strumento come Authentico si potrebbe passare rapidamente dalle parole ai fatti.

————————-

Se ancora non l’hai fatto, scarica gratuitamente l’App Authentico, così potrai riconoscere in modo semplice e veloce se il prodotto che stai per acquistare è realmente Made in Italy facendo la scansione del codice a barre, potrai conoscere tutto del prodotto grazie all’etichetta parlante.

La mission di Authentico è quella di combattere il fenomeno Italian Sounding e supportare le aziende italiane del settore agroalimentare a vendere di più all’estero, a tutelare, diffondere e valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche.

 


Ti potrebbe interessare: Italian Sounding, secondo la Commissione Europea l’Italia fa solo chiacchiere

Le interviste di Authentico: William Nonnis, il purista della Blockchain

L’utilizzo della tecnologia blockchain pubblica, data anche la sua forte inclinazione etica e sociale, presume [...]

Calendario Fiere Food 2023 alimentari e ristorazione Italia ed estero

Scopri il calendario fiere ed eventi del settore food and beverage nazionali ed internazionali del 2023. Gennaio 2023 [...]

Nasce Res, l’alta cucina del Laghi Nabi

Materie prime del territorio e soluzioni a basso impatto ambientale nel nuovo ristorante Res dell’oasi [...]

Vico Food Box sostiene e valorizza il Made in Italy

Vico Food Box è l’e-commerce di prodotti alimentari made in Italy con consegna a domicilio [...]

Quali sono le 10 parole più usate nel marketing per vendere la pasta?

La comunicazione della pasta ruota sempre intorno agli stessi concetti: trafilata al bronzo, essiccata lentamente [...]

Cosa non puoi perderti a Lecce

Diversi i piatti tipici della cucina leccese e tutti accomunati da ingredienti poveri ma dal [...]