Tutela del Made in Italy: nuove norme nel Decreto Crescita

Tutela del Made in Italy: nuove norme nel Decreto Crescita

Nuove norme per la promozione e la tutela del Made in Italy nel capitolo del Decreto Crescita appena approvato. Agevolazioni fiscali per i prodotti colpiti dall’Italian Sounding

Il Decreto Crescita relativo alla tutela del Made in Italy è stato approvato dalla camera il 21 giugno. Tra le misure principali contenute ci sono: agevolazioni per contrastare l’Italian Sounding, Voucher 3I per le startup che investono nell’innovazione, tutela dei marchi storici, con norme di salvaguardia in caso di crisi d’impresa,  e riconoscimento in Italia dei marchi italiani.

Italian Sounding

L’articolo 32 del Decreto Crescita è intitolato “Contrasto all’Italian sounding e incentivi al deposito di brevetti e marchi”. Per i prodotti Made in Italy colpiti dal fenomeno Italian Sounding sono previste agevolazioni fiscali. C’è un contributo pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale o per realizzare campagne informative che consentono di identificare i veri prodotti italiani. L’agevolazione è concessa fino a un importo massimo annuale per ogni beneficiario di 30.000 euro.

Ci sono anche agevolazioni per sostenere la promozione all’estero di marchi collettivi o di certificazione volontari italiani. Per i finanziamenti, pari a 1 milioni di euro all’anno, devono essere definiti criteri e modalità di concessione del beneficio.

Startup

Per le startup innovative arriva il Voucher 3I. Può essere utilizzato per acquistare servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive, alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, all’estensione all’estero della domanda nazionale.

Marchi storici

Nasce il Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale, al quale possono iscriversi i titolari esclusivi di marchi d’impresa registrati da almeno 50 anni, che devono dimostrare l’uso continuativo del marchio utilizzato per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale. È previsto anche un “fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale”, che può intervenire nel capitale delle imprese in crisi, per salvaguardare livelli occupazionali e prosecuzione dell’attività.


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Marchi e brevetti

La domanda internazionale per depositare un marchio o un brevetto vale automaticamente anche come domanda italiana: entro 30 mesi bisogna, però, depositare presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi una richiesta di apertura della procedura nazionale. Sono previste, inoltre, una serie di regole specifiche relative alla presentazione della domanda internazionale.

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