La pasta più venduta in Francia e, secondo quanto riportato su Wikipedia, la seconda pasta più venduta in Europa si chiama Panzanie, nonostante il nome e il look & feel, non è italiana ma di Lione. Peccato che i francesi sono convinti del contrario. “L’inimitabile Panzani” è, quindi, un’imitazione, un altro celebre esempio di Italian Sounding.
Il marchio della pasta ha il cognome di un italiano immigrato in Francia, Giovanni Ubaldo Panzani, che nel 1929 ha preso la nazionalità francese ed ha cambiato anche il nome. Giovanni, diventato Jean Panzani, alla fine della II guerra mondiale acquistò una fabbrica di scarpe a Parthenay e, seguendo le tradizioni di famiglia, la convertì in un pastificio.
Oggi l’azienda ha due stabilimenti con 1.300 dipendenti e, sfruttando la popolarità del cibo italiano apprezzato in tutto il mondo, esporta in 50 paesi.
La gamma dei prodotti Panzani è davvero vasta e comprende pasta, sughi, conserve (tra cui 9 varianti di Bolognese) e di recente anche una pizza surgelata. Tra le paste abbiamo specialità davvero insolite, che farebbero inorridire qualsiasi italiano, come la pasta a cottura rapida – che si cuoce in 3 minuti – e la pasta precotta che prevede di finire la cottura direttamente in padella, magari usando come condimento un bel tubetto di salsa pomodoro alle cipolle e aglio (per non farsi mancare nulla).
Nel 1973 la società venne acquistata dalla Danone e diventò una multinazionale. Dal 2005 appartiene al gruppo alimentare spagnolo Ebro Foods, azienda nota in Italia per essere azionista di alcuni marchi di pasta nostrani.
In tutte le sue pubblicità Panzani comunica furbescamente la presunta italianità dei suoi prodotti usando come colonne sonore vecchi brani italiani. Nel 2014 ingaggia addirittura Ornella Muti come testimonial dello spot televisivo: la nota attrice italiana, come Anton Ego in Ratatouille, resta incantata assaporando la salsa perché le ritornano in mente i ricordi della sua infanzia, mentre il sottofondo musicale dipinge la scena familiare con le note di Felicità di Al Bano e Romina.
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