Agricoltura simbiotica, verso una nuova sostenibilità

agricoltura simbiotica e sostenibilità

L’agricoltura simbiotica è una nuova tipologia di coltivazione etica ed ecocompatibile, che si basa sulle strette relazioni che intercorrono tra terra, animali e uomo, gli attori della catena alimentare. Potrebbe cambiare positivamente il nostro futuro, vale la pena capire perché!

Il termine simbiosi indica vari modi di convivenza tra organismi di specie diversa, animali o vegetali. L’agricoltura simbiotica è una coltivazione che, come dice il termine, si preoccupa di favorire lo scambio naturale tra le varie specie conviventi grazie ad un vantaggio reciproco. L’agricoltura simbiotica si concentra sulla cura del suolo, ovvero sulla varietà microbiologica che è presente in esso, formato da funghi, batteri e lieviti che costituiscono il biota microbico. Tutti questi elementi danno vigore alle piante e favoriscono una qualità di prodotto superiore. Questa interconnessione che si crea tra i funghi buoni e l’apparato radicale della varietà coltivata dà origine al processo di micorriza, ovvero lo scambio proficuo tra nutrienti e flora batterica.

Attraverso la micorizzazione che prende atto, la pianta fornisce ai micro-organismi sostanze energetiche che li aiutano a proliferare e ad allontanare micro-organismi cattivi. Dal canto loro, invece, i batteri buoni, occupando la rizosfera (ovvero la parte di suolo in cui sono presenti le radici della varietà coltivata), offrono nutrimento, acqua e protezione dagli agenti dannosi, amplificando l’apparato radicale e mettendo in relazione tutte le piante del sistema.

Forse non tutti sanno che lo sviluppo evolutivo delle piante è caratterizzato dalla loro capacità di costituire una rete comunicativa. Una pianta riesce a comunicare con un’altra pianta che appartiene alla popolazione circostante grazie all’azione dei funghi simbionti, che amplificano l’estensione delle radici centinaia di volte. Ciò permette ad una pianta di comunicare eventuali pericoli facendo circolare nella rete messaggi prodotti dalla pianta attaccata dal patogeno.

La connessione tra agricoltura, animali e uomo

Quando un animale si ciba di foraggi provenienti dall’agricoltura simbiotica trae benefici notevoli per l’apporto di valore nutritivo contenuti in essi. Lo stesso vale per gli elementi di natura vegetale di cui si nutre l’uomo, che se provenienti da agricoltura simbiotica possiedono un altissimo apporto nutrizionale. In più, attraverso il cibo, il biota della terra raggiunge il biota intestinale dell’uomo, che svolge un ruolo fondamentale per la salute umana. Un cibo sano, che oltre ad essere buono fa anche bene.

Cos’è successo con l’agricoltura moderna?

Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni è l’utilizzo massivo di fertilizzanti, ogm e prodotti chimici. Tutto questo ha fortemente inciso sulla presenza di micro-organismi, dato che ha eliminato tutto il mondo microbico, senza distinzione tra agenti nocivi e utili per il benessere delle piante. Rispetto a quelle di trent’anni fa, infatti, quest’ultime hanno un ciclo vitale molto più corto e necessitano di continui trattamenti con fitofarmaci per sopravvivere. Tutto ciò ha influito anche sull’organismo umano. C’è una stretta correlazione tra la diminuita biodiversità intestinale e lo sviluppo di preoccupanti patologie, come l’obesità e il diabete mellito.

I pro dell’agricoltura simbiotica

Lo stretto legame che unisce l’uomo, la terra e gli animali, favorito dall’agricoltura simbiotica, apporta innumerevoli vantaggi alla catena alimentare. Attraverso il metodo simbiotico l’uso di prodotti chimici è ridotto al minimo. In più il ciclo di vita fertile del terreno ha una durata maggiore rispetto a quelli coltivati tradizionalmente poiché il suolo viene arricchito

Le radici delle piante vengono potenziate e difese grazie alle micorrize. Gli alimenti che ne derivano sono migliori da un punto di vista nutrizionale.


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Nel nostro futuro ci sarà l’agricoltura simbiotica?

L’agricoltura contemporanea, viste le circostanze ambientali in cui riversiamo oggi, pone sempre più attenzione alla fertilità dei suoli, che nell’agricoltura simbiotica costituisce il fulcro centrale. Questo ha spinto un interesse sempre più grande verso questo approccio.

In questo senso l’agricoltura simbiotica potrebbe essere la risposta ad una domanda alimentare sempre maggiore, che richiede un aumento della produttività a prezzi contenuti. In aggiunta, potrebbe rappresentare una soluzione ad una questione ambientale che è lontana dall’essere risolta.

L’agricoltura simbiotica risponde in modo innovativo alla richiesta sempre maggiore di cibi provenienti da produzioni etiche e sostenibili, ma il vantaggio risiede anche nelle proprietà nutraceutiche dei suoi prodotti, che fanno bene e che curano il nostro corpo.

Al di sotto della superficie del terreno c’è un mondo che va tutelato e valorizzato, bisogna fare in modo che  i prodotti ritornino alla loro autenticità. E quando si parla di autenticità noi siamo sempre a favore.