Gli influencer americani amano la mozzarella di bufala Made in Italy, sono loro i nuovi ambassador di luoghi, tradizioni e sapori che fanno parte dell’identità del popolo italiano
A quanto pare, millennials e influencer americani sono sempre più incuriositi dal cibo italiano e si rivelano veri intenditori del Made in Italy. La mozzarella di bufala il prodotto più amato, con il 47,5% di preferenze su un campione di 550 influencer selezionati (tra Stati Uniti, in Canada e Messico) da Assocamerestero, che ha condotto un’indagine sulle tendenze di consumo del Made in Italy agroalimentare. Bene anche il gorgonzola (39,3%), l’Asiago (33,8) e il mascarpone (27,4). Al secondo posto di classifica la pasta, gradita dal 38,5% degli influencer.
L’87% dei soggetti intervistati ha conosciuto il cibo italiano durante uno o più viaggi in Italia: da qui è nata la passione per l’italian food. Questa tendenza dura già da un paio di anni ma sembra che il fenomeno sia destinato a crescere.
L’agroalimentare vola sui social
Sarà che ormai cresce il numero di giovani che stanno puntando sul settore agroalimentare in Italia, fatto sta che la carta social è sempre più giocata dai nuovi imprenditori che hanno capito l’importanza dello storytelling per promuovere i propri prodotti, e lo fanno servendosi degli influencer come mediatori. Questo porta numerosi vantaggi per il cibo e per il vino italiano, specie se proiettati in un futuro in cui si spera poter tornare presto a viaggiare senza costrizioni.
Come riferisce il direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Pier Maria Saccani “Abbiamo accolto, nella nostra sede, un gruppo di questi influencer che hanno potuto conoscere da vicino la nostra realtà produttiva. Chi viene in Italia e assaggia il nostro prodotto, non lo dimentica più. Abbiamo bisogno di un nuovo storytelling dei tesori nazionali, basato sulla conoscenza dell’autentico Made in Italy agroalimentare. È questa la vera strada per raggiungere il consumatore finale”.
Stesso pensiero di Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero: “Una nota estremamente positiva per l’industria alimentare è che il nostro food è la cosa che resta più impressa a chi visita l’Italia. La nostra indagine riconferma questo dato e inoltre offre uno spaccato delle tendenze di consumo non solo per prodotto, ma anche per età. Per esempio, i millennial sono sempre più incuriositi dal gusto italiano, soprattutto nella ricerca di piatti sempre nuovi non solo per il consumo fuori casa, ma anche per utilizzarli a casa propria”.
Unica nota dolente che consegue dall’apprezzamento degli influencer verso i formaggi e i prodotti caseari italiani, potrebbe essere l’incremento della diffusione del fenomeno dell’Italian Sounding, che corrisponde ad una quota del 35,2% in Stati Uniti, Canada e Messico.
Il Passaporto Digitale dei Prodotti: la rivoluzione sostenibile e anticontraffazione per il settore moda e calzaturiero
Il settore calzaturiero italiano è in piena trasformazione: produzione in calo, consumatori che chiedono più [...]
Ago
Perchè non riusciamo a difenderci dall’Italian Sounding negli USA
L’Italian Sounding vale oltre 110 miliardi di euro nel mondo e riguarda migliaia di prodotti [...]
Ago
Se temete gli effetti del glifosato non avete idea dei danni del suo sostituto, il diquat
Il veleno silenzioso che arriva dall’America: diquat, il diserbante 200 volte più tossico del glifosato [...]
Lug
Tracciabilità del caffè normativa europea EUDR: ultimi aggiornamenti 2025
La commissione europea ha di recente reso nota la definizione di un sistema a tre [...]
Giu
Misurare la sostenibilità, tra buoni propositi e green washing
La Blockchain sta rivoluzionando il settore della tracciabilità nelle filiere agroalimentari. Questa tecnologia consente anche [...]
Apr
EUDR, tracciabilità della filiera del caffè, 7 cose indispensabili da sapere
Come si applica la normativa EUDR alla filiera del Caffè italiano? Perchè è necessaria la [...]
Mar