Frodi alimentari: 2 italiani su 3 preoccupati per la propria salute

Frodi alimentari in Italia: tutti i numeri del 2017

Passano i secoli e cambiano le abitudini, ma le frodi alimentari rimangono sempre un argomento all’ordine del giorno, mettendo a rischio la qualità dei prodotti e la sicurezza dei consumatori

53.733 controlli, 455 denunce penali, 3715 multe e oltre 22.000 tonnellate di prodotti alimentari sequestrati, per un valore che supera i 103 milioni di euro. Sono numeri importanti quelli relativi alle frodi alimentari scoperte in Italia nel corso del 2017, tanto che due italiani su tre (68%) sono preoccupati dell’impatto sulla salute di quello che mangiano (analisi Coldiretti/Ixè). I sequestri effettuati dagli ispettori del Ministero dell’Agricoltura hanno riguardato in particolare: 1200 tonnellate di falsi prodotti biologici, 1.013 tonnellate di vini Doc e Igt, 2 tonnellate di uova, 349 tonnellate di olio, 800mila prosciutti e 168 tonnellate di latte e formaggio.

Il business legato alla vendita dei falsi è un fenomeno antico e ancora oggi sempre più diffuso, nonostante i controlli. Addirittura già Plinio il Vecchio, ai tempi dell’antica Roma, nella sua opera “Historia naturalis“ raccontava di come i commercianti adulterassero spezie e alimenti provenienti dai paesi orientali. Ma cosa sono le frodi alimentari? Sono principalmente tutte quelle attività illecite che hanno lo scopo di abbattere i costi di produzione, a discapito della qualità dei prodotti e della sicurezza dei consumatori, per accrescere i guadagni.

Si va dalla semplice alterazione delle etichette alla adulterazione, come l’utilizzo di polvere di latte vietata per i formaggi o all’olio di semi trattato con clorofilla spacciato per extravergine, fino alla sofisticazione, come l’uso di perossido di benzoile per sbiancare la mozzarella.

Probabilmente lo scandalo più grave degli ultimi anni riguarda due dei prodotti a denominazione più conosciuti ed esportati, il Crudo di Parma e il San Daniele. Sono stati, infatti, sequestrati di 800mila prosciutti e commissariati due istituti di certificazione. Si è scoperto che molti allevatori, già dal 2014, usavano razze di maiali diverse da quelle previste dal disciplinare, che ne regola la produzione, sostituendole con altre meno pregiate. 

In questo caso l’Istituto Parma Qualità (I.P.Q.) e Ifcq, che si occupano del controllo e della certificazione di prodotti agroalimentari di qualità, avrebbero dovuto vigilare affinché fossero applicate le regole del Disciplinare. Ma cosa non ha funzionato?

Purtroppo le frodi alimentari in Italia sono tante ed hanno coinvolto vini, come il Chianti o l’Amarone, e altri prodotti Dop. È di marzo scorso, per esempio, la truffa messa in atto da due caseifici produttori di Parmigiano Reggiano della stessa azienda, uno in provincia di Mantova e uno in provincia di Reggio Emilia. I Nas hanno sequestrate ben 18.000 forme, per un valore commerciale di circa 10 milioni di euro. 


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Eppure l’Italia è il solo Paese a disporre di efficaci criteri per effettuare i controlli e di appositi “database” con registri ed esiti dei controlli effettuati. È  anche l’unico ad avere un registro telematico dei prodotti alcolici, con un sistema di monitoraggio online di tutta la produzione nelle diverse fasi della lavorazione: ogni azienda deve registrare via internet tutti i movimenti, dal grappolo alla bottiglia. Chissà perché ancora non si riesce ad essere pienamente efficaci nei controlli. Questo non fa altro che danneggiare i consumatori, spesso all’oscuro degli inganni e che, invece, dovrebbero essere rassicurati da chi dovrebbe vigilare. Come diceva Giovenale: “Quis custodiet ipsos custodes?”

Contrastare le frodi alimentari vuol dire in primo luogo salvaguardare la salute dei consumatori, ma anche tutelare le aziende italiane che ogni giorno operano onestamente nel rispetto delle norme. In questa direzione si muove anche il Centro di conoscenze, inaugurato a marzo dalla Commissione Europea. Il centro è stato creato per promuovere la qualità degli alimenti e inasprire, appunto, la lotta alle frodi alimentari.

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